Taihō fu la più moderna portaerei giapponese della seconda guerra mondiale. Varata nell’aprile del 1943, affondò dopo il siluramento da parte del sottomarino USS Albacore il 19 giugno 1944.
Fu la prima portaerei giapponese con ponte di volo corazzato. Venne assegnata alla 3ª Flotta della Marina imperiale giapponese e il 15 aprile 1944 divenne la nave ammiraglia della flotta
Il mattino del 19 giugno 1944 la Taiho fu intercettata dal sommergibile statunitense USS Albacore che le lanciò sei siluri. Il sergente maggiore Akio Komatsu, pilota di uno dei bombardieri in picchiata appena decollati, avvistò la scia di un siluro e scese in picchiata intercettando l’ordigno col proprio aereo. Degli altri cinque siluri lanciati dall’Albacore, quattro andarono a vuoto ma il sesto colpì lo scafo sulla dritta, poco avanti all’isola, danneggiando i serbatoi della benzina avio e bloccando l’ascensore fra l’hangar superiore e il ponte di volo.
Non vi furono esplosioni e il ponte di volo non subì alcun danno, ma la benzina che usciva dai serbatoi danneggiati penetrò nel pozzo dell’ascensore bloccato e i suoi vapori incominciarono a saturare l’aria nell’hangar. La ventilazione della nave si rivelò insufficiente, un inesperto ufficiale, ordinò di aumentare la ventilazione e di aprire le paratie interne per disperdere i vapori. Fu un errore fatale in quanto le aree della nave non ancora invase dai vapori di benzina si riempirono presto di una miscela esplosiva. Poco dopo un generatore di corrente provocò una scintilla causando una grande esplosione che sollevò in aria il ponte di volo, fece saltare le fiancate e perforò lo scafo.
Alle ore 16:28 la Taiho fu scossa da una seconda esplosione e affondò di poppa portando con sé circa i tre quarti dell’equipaggio (1.650 marinai e ufficiali su un totale di 2.150).
MODELLO
Costruttore; Fujimi
Scala: 1/700
Fotoincisioni: Alì Express (produttore anonimo)








