BOMBARDAMENTO LEGNAGO 31 AGOSTO 1944

a cura di Faustini Nicola, Plastic Maiden Scale Modelling per Associazione Volo Legnago, Aeroporto di Legnago & GMB Gruppo Modellismo Statico.

Una delle foto più significative dei numerosi bombardamenti della Città di Legnago è senz’altro quella presente nella sala dedicata alla Seconda Guerra Mondiale presso il Museo Fioroni di Legnago. La foto raffigura un B-26 Marauder del 320th Bombing Group durante il devastante bombardamento del ponte ferroviario del 31 Agosto 1944. La foto è allo stesso tempo sia drammatica che eccezionale; una vera e propria testimonianza del momento preciso che ha mutato per sempre la conformazione della Città di Legnago.

Grazie alla ricerca straordinaria di Stefano Gregorotti, membro di History Hunters Verona e di Aircrash Po Air Finders, si è potuto risalire alle foto (alcune eccezionalmente a colori) scattate dal pilota americano Joe Kingsbury nelle numerose missioni del 320th Bombing Group effettuate tra il 1943 e il 1945 sul suolo Italiano, Francese e Tedesco (visibili sul sito www.320thbg.org).
Con la collaborazione di Fondazione Fioroni e Associazione Volo Legnago è stato realizzando un approfondimento dedicato ai bombardamenti della Città di Legnago dal nome “Piovevano Bombe dal Cielo” per portare alla memoria collettiva tali avvenimenti.
Analizzando il rapporto della missione di bombardamento del 31 Agosto 1944 (intelligence Narrative) è possibile risalire a orari, numero e tipo di velivoli, bombe sganciate, numero e nomi degli equipaggi (tra i nomi spicca Joe Kingsbury).

RIASSUNTO DELLA MISSIONEAlle ore 10.58 del 31 Agosto 1944 una formazione di 26 B-26 Marauder del 320th Bombing Group decollata da Ghisonaccia (Corsica) sganciava 99 bombe da 1000 libbre sul Target “Legnago Bridge”.
Durante gli ultimi due anni del conflitto, Legnago era un importante obiettivo strategico per gli Alleati perché considerato uno dei principali snodi delle  linee ferroviarie (TREVISO-OSTIGLIA, VERONA-ROVIGO, MONSELICE-MANTOVA) che dal Nord (Bolzano e Tarvisio) rifornivano il fronte (prima la Linea Gustav e poi la Linea Gotica) con materiale bellico che alimentava la “macchina da guerra” dell’Asse.
I bombardamenti su Legnago furono numerosi tra “pesanti” (almeno 16) e operazioni di attacco al suolo di caccia-bombardieri alleati. Quello del 31 Agosto 1944 può essere considerato uno dei più devastanti, per l’alto tasso di distruzione e uno dei più iconici, per le numerose foto scattate durante le operazioni dagli equipaggi.

Aereo utilizzato
MARTIN B-26 MARAUDER
Bimotore ad ala alta, era caratterizzato dalla fusoliera a sezione circolare e dalla cura aerodinamica alla ricerca delle massime prestazioni in velocità, il carrello era di tipo triciclo anteriore.
Fu il primo bombardiere medio impiegato dagli USA nella guerra del Pacifico all’inizio del 1942 ma operò anche sul Mediterraneo e sul fronte dell’Europa occidentale.
Alla sua entrata in servizio si guadagnò il soprannome di “Fabbrica di vedove” a causa dell’alta percentuale di incidenti, soprattutto in decollo e in atterraggio. Il Marauder doveva essere pilotato rispettando accuratamente le velocità limite stabilite dal manuale di volo, soprattutto in avvicinamento alla pista e quando un motore era fuori uso. L’elevata velocità da mantenere subito prima dell’atterraggio (150 miglia all’ora – 241 km/h) intimidiva i piloti, abituati a velocità assai più basse, ma se istintivamente rallentavano, l’aereo immediatamente stallava e perdeva l’assetto.

MODELLO E TECA
Il B-26 è stato realizzato recuperando un modello già costruito alcuni anni fa da un socio del Gruppo GMB (kit Airfix 1/72). Con la gentile concessione del Gruppo ho deciso di restaurare il kit con una nuova verniciatura per poter rappresentare uno dei velivoli della formazione che bombardò Legnago il 31 Agosto 1944.
Dopo aver rimosso le vecchie decals ho verniciato il modello con diverse sfumature di Vallejo Metal Color ad aerografo. Per riprodurre le insegne “06” del 320th Bomb Group sono ricorso alla “mano libera” per la mancanza di decals. Il modello è stato rifinito con trasparente lucido e con lavaggi a colori ad olio.
Per l’esposizione ho costruito una teca ad hoc per riprodurre la famosa foto del bombardamento del ponte ferroviario di Legnago.

La teca è stata realizzata interamente in modo artigianale: base in legno autocostruita e teca in plexiglass trasparente realizzata a mano con l’aiuto di una pistola ad aria calda. La parte grafica è stata realizzata a Photoshop (impaginazione e rimozione del velivolo dalla foto originale). Le altre foto presenti nella teca raffigurano la ricognizione del ponte, la devastazione a terra dei bombardamenti, Joe Kingsbury e il suo equipaggio, una foto a colori del velivolo “06” (probabilmente l’obiettivo colpito sullo sfondo è Legnago).
La stampa su forex è stata realizzata professionalmente da “Studio Ricerca Cerea”.

CONSEGNA ED ESPOSIZIONE
Il modello è esposto nel circolo dei soci dell’Associazione Volo Legnago presso l’Aeroporto www.aeroportolegnago.it.

Consegna della teca da parte del modellista Faustini Nicola al Presidente dell’AVL Giuliano Negri.

Si ringraziano per la collaborazione GMB Gruppo Modellismo Statico, Associazione Volo Legnago, Stefano Gregorotti di History Hunters Verona, Fondazione Fioroni e Studio Ricerca.

Passione e cultura del modellismo