La Zuikaku appartenente alla Classe Shokaku e varata nel 1939, fu una delle più importanti portaerei della Marina dell’Impero Giapponese ed entrò in servizio nel settembre 1941.
Era dotata di un doppio hangar sovrapposto e pesanti corazzature sulla linea di cintura. Fu impiegata tra il 1941 e il 1944 quando andò perduta dopo aver partecipato a tutte le principali battaglie aeronavali del Pacifico.
La nave combatté fin dall’inizio della Guerra del Pacifico inquadrata nella 5ª Divisione navi portaerei, partecipando all’attacco su Pearl Harbor. Data la recente entrata in linea, partecipò ad azioni secondarie, con la gemella Shokaku, mentre il grosso della responsabilità e dei successi fu a carico delle due altre grandi portaerei giapponesi Akagi e Kaga.
Durante la battaglia delle Salomone Orientali di agosto, danneggiarono e costrinsero alla ritirata la USS Enterprise, mentre il successivo 26 ottobre la Shokaku fu gravemente danneggiata da bombardieri in picchiata della portaerei Hornet.
La nave tornò in azione nel 1944, quando si trattò di combattere gli statunitensi in azione per invadere le Filippine. Nella battaglia del Mare delle Filippine di quel giugno, la Shokaku e la Zuikaku vennero impiegate in prima linea.
Al mese di ottobre le portaerei giapponesi erano sostanzialmente una forza virtuale, essendo senza quasi più aerei e con pochissimi piloti preparati. Dopo aver lanciato un attacco aereo il 24 ottobre con i pochi apparecchi non ancora abbattuti dagli statunitensi, la Zuikaku fu attaccata da centinaia di aerei statunitensi. I piloti americani si concentrarono soprattutto su questa nave, che restava l’ultima delle sei portaerei di Pearl Harbor. Almeno 80 la puntarono da ogni direzione, un siluro la colpì facendola inclinare sensibilmente, forse per via delle paratie longitudinali. Poi, altri 100 apparecchi la colpirono con almeno 7 siluri e 4 bombe. La Zuikaku non prese fuoco, ma era oramai perduta. L’equipaggio si radunò, come dimostrato da una foto dell’epoca, per il saluto alla bandiera che veniva ammainata, mentre il ponte della nave era inclinato oramai di oltre 10 gradi. Molti dei 1660 uomini morirono, ma le perdite furono minori che rispetto alla nave gemella.
Con la Zuikaku si chiuse un’era per la guerra sui mari, e da allora nessun’altra forza di portaerei giapponese cercò di combattere contro gli statunitensi. Si produsse però un effetto collaterale pericoloso: la creazione a tutti gli effetti di un modello di ‘guerra asimmetrica’, in quanto, dall’ottobre del 1944 la schiacciante superiorità americana indusse i giapponesi a provare una nuova, devastante tecnica, l’attacco Kamikaze.
Modello
Costruttore: Tamiya
Scala: 1/700
Fotoincisioni: MK1 Design (Korea) by KA-Models
Aerei aggiuntivi: Waterline Series Aoshima






